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I Matazin (Dosoledo)

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I MATAZIN (Dosoledo)


Il costume del Matazin di Dosoledo presenta alcune diversità rispetto a quelli degli altri paesi vicini.
La calotta, ad esempio, termina in alto con un bordo liscio da cui spuntano rami con fiori di carta variamente colorati.
Tra gli ornamenti della calotta, assieme alle perle in collana, prevalgono le spille.
Gli attuali vestitori narrano che, tra i ricordi dei loro predecessori, vi era anche quello dei gioielli veri d’ oro e d’ argento prestati per l’ occasione dai paesani alle proprie maschere.
Dalla parte posteriore della calotta pendono numerosissimi nastri di vari colori raccolti in tre punti.
La loro larghezza è sui 2/3 centimetri.
Dal vertice inferiore ne partono circa 25; da quello intermedio circa 35, da quello superiore 45.
Quest’ ultimo vertice è coperto da un grande fiocco che prosegue in un ulteriore nastro (largo circa 10 cm) cadente sopra gli altri, anche per loro schermo.
Si ricorda, in Dosoledo, una calotta del periodo post-bellico ornata con lunghissimi trucioli variopinti, ricavati in continuo da assi lunghe 3 o 4 metri.
Il Matazin di Dosoledo indossa una camicia bianca di cotone senza collo da cui si dipartono le maniche in mussola o sata colorata e le consuete sopramaniche di velo con pizzo.
In linea con l’ altezza delle spalle si cuciono, sulla camicia, sia davanti che sul retro , tre tarne di veli bianchi su cui si sovrappone un fazzoletto di mussola a fiorami di tinta vivace con frange (lunghe c.a. 6 cm) ed infine un fazzoletto di seta anch’ esso colorato e con frange più lunghe (c.a. 10 cm).
Il manto colorato è completato da altri due fazzoletti piegati a metà che vengono fissati, nel loro punto di centro, sulle spalle del personaggio così che possa infilare le dita tra le frange del rispettivo vertice creando l’ effetto “Ruota”.
In totale vi sono quindi 20 fazzoletti.
La copertura dei vertici superiori di fissaggio è ottenuta mediante un grande, bellissimo bavero, candido e ricco di pizzi, che raccorda le spalle con il collo.
Ben inteso sotto risulterà ben fissata anche la sonagliera.
Il Matazin di Dosoledo porta i pantaloni bicolori, stretti alle ginocchia con dei lacci variopinti.
Essendo il costume ricco di fazzoletti anche anteriormente, non porta cintura preziosa né fazzoletto sopra il ventre.
I calzettoni, alti e bianchi, sono anch’ essi ricamati finemente e si possono portare alternati nei due colori tipici della divisa.
Sulle scarpe scure spiccano due rose di colore analogo a quello del pantalone corrispondente.
Al di là dell’ abbigliamento occorre tenere presente come i personaggi debbano essere interpretati da persone sane, robuste e slanciate: sia per coerenza al senso della maschere che per faticosità stessa del ruolo.
L’ obbligo del movimento continuo in portamento elegante e del gesto gentile che deve durare costante dal mattino presto alla tarda notte ( I balli si concludono alla mezzanotte), esigono una notevolissima efficienza fisica.
Per salti e balli augurali vale quanto già detto con una estensione significativa nel pomeriggio della festa allorquando i Matazins si recano in casa delle ragazze da merito a compiere il gesto auspicatorio. 4

Appena entrati consuetamente offrono come approccio, i confettini.

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