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Il Comelico e Sappada > Il Carnevale
IL LACCHE’ (Dosoledo)
La maschera è tipica, nel Comelico Superiore, del solo paese di Dosoledo.
Il personaggio è ascrivibile al genere dei Belli, nel caso specifico a quello di annunciatore.
Nel costume il Lacchè copia fedelmente il proprio Matazin con l’ unica differenza di vestire tinte più chiare e di apparire un poco più in alto.
Il Lacchè, facente funzioni di “Cavalier Servente”, dovrebbe avere un ruolo di tono inferiore nel senso del rito.
Esso è invece considerato alla pari del personaggio principale con cui forma la coppia.
Nel carnevale di Dosoledo il giorno 9 febbraio, Sant’ Apollonia, Patrona del paese, il Lacchè esce di buon ora dalla stanza in cui viene vestito (la medesima del Matazin).
Scortato da un pagliaccio, fa il giro di tutti i locali aperti e, affacciandosi all’ entrata, compie tre piccole riverenze con successivo ritiro, in segno auspicatorio, offrendo ai presenti i consueti confetti.
Terminato il giro, se ne torna col pagliaccio a prendere il proprio Matazin ed insieme si recano all’ inizio del paese, punto di ritrovo comune da cui parte la sfilata.
Durante gli spostamenti del corteo, il Lacchè corre in avanti ad annunciare l’ arrivo del proprio Matazin.
Ogni tanto egli ritorna appresso ed allora, assieme, compiono il salto augurale.
Una volta giunti in piazza o in posti particolarmente significativi, Lacchè e Matazin ballano al Polca.