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LA MATAZERA o MATAZEI
La Matazera e il Matazei sono personaggi “Annunciatori” ma “Brutti”; rappresentano cioè l’ opposto dei Matazins.
L’ abbigliamento è quantitativamente similare all’ altra maschera ma è realizzato con materiali scadenti.
Così, sulla calotta di colore scuro, sono incastonati gusci di noccioli, maccheroncini, arachidi e. superiormente, al posto dei fiori di colore chiassoso, stanno dei pon-pon e delle rose di carta bigi.
I nastri sono sostituiti da cravatte non sgargianti che, essendo molto pesanti, vengono alleggerite all’ interno.
Se ne riescono a portare sulla canna, al massimo, una trentina.
Analogamente tutti i fazzoletti variopinti nel Matazin, diventano di tono cupo, grigio, marron, viola, nero, nella Matazera.
Gli ornamenti preziosi, le collane, le spille, sono realizzate infilzando patate , castagne, bottoni e così via.
La Matazera di Dosoledo usa una gonna a due colori scuri; quella di Padola, una sottogonna o fodera, sull’ esterno della quale appende ancora cravatte e oggetti poveri.
I pantaloni e le calze, per il Matazei, sono scuri e lavorati.
Le scarpe non hanno ornamento o portano rose di carta colorate cupamente.
Il volto ligneo della Matazera è di colore marroncino chiaro; dove ne è sparito l’ uso, si sporca direttamente il viso col nero fumo.
Tra le mani coperte dai guanti neri, questi personaggi tengono una bala da caffè (un tostacaffè a palla).
L’ interpretazione della Matazera era un tempo riservata ai soli uomini che si travestivano adeguatamente.
La motivazione nella scelta al femminile del ruolo negativo (Matazera anziché Matazei) è tipico nella tradizione popolare, come per i personaggi della Regoseda e della Vecia Cuca.
Vi è forse un richiama all’ iconografia della morte, la Vecchia Signora che si confonde con il personaggio demoniaco della Vecchia Strega.
Il personaggio Matazera non esiste nel corteo di Casamazzagno.